Cos’è la creatività?

Non so se avete mai provato a cercare questo termine sul dizionario… io l’ho fatto e così recita il mio fedele Devoto-Oli “processo intellettuale divergente rispetto al normale procedimento logico astratto”.

Ma la creatività è molto altro. Con queste premesse è iniziato l’incontro con Raffaele Ferrante, docente di Marketing e Design Management e consulente per numerosi brand internazionali, presso la sede di Treviso dell’Accademia del Lusso, Scuola di Moda che si occupa di alta formazione in modo innovativo e creativo.

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Dicevamo, cosa significa davvero il termine creatività?
Questa la domanda che Raffaele ha rivolto al pubblico di studenti e addetti ai lavori presenti in sala, persone per cui la creatività è il pane quotidiano.
Ecco le risposte che sono emerse: la creatività è un modo originale di fare, permette di trovare un punto di vista diverso per presentare qualcosa di già visto, è libertà di espressione, è immaginazione, è un modo per canalizzare le intuizioni.

Tutte queste definizioni mi hanno sempre fatto pensare a un’altra parola “esclusività”, al carattere elitario di coloro che hanno questa dote rispetto a coloro che ne sono sprovvisti. Niente di più sbagliato. Da Raffaele abbiamo imparato che la creatività è proprio per tutti. Ognuno di noi è creativo a modo suo, ed è una qualità che abbiamo in potenza, come affermò nel 1950 lo studioso Joy Paul Guilford. A questo proposito Raffaele ci ha ricordato la bellissima frase pronunciata da Maria MontessoriIl primo gesto creativo di un bambino avviene con la nascita”: siamo tutti creativi, solo che alcuni di noi non sono stati ancora in grado di attivare i processi mentali in grado di sbloccare questa dote.

Ma quali sono le tecniche che ci permettono di attivare la creatività?
1. Il talento, la predisposizione naturale.
2. Le tecniche ricettive per acquisire le abilità che ci permetterebbero di affermarci nel mondo, e la conoscenza di strumenti specifici.
3. L’energia, il motore di tutto, intesa come lavoro di gruppo, confronto e condivisione. È proprio così che nascono le buone idee: da uno storico incremento di connessioni, dal dialogo con altri individui, in grado di attivare le nostre intuizioni.

Terminata la nostra lezione teorica, ci siamo divisi in quattro gruppi di lavoro, in cui abbiamo messo in pratica quanto appreso nel pomeriggio, seguendo le tecniche del metodo creativo:

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Brainstorming: il gruppo è un agente moltiplicatore di idee, che stimola la creatività.
Sinettica: attraverso le analogie è possibile affrontare il problema attraverso la ricerca di alcune alternative.
Mappa mentale: mediante la tecnica associativa, il gruppo focalizza il tema della discussione e cerca di sviscerarlo da diversi punti di vista.
6 cappelli: in una riunione, in un dibattito ciascun interlocutore dovrebbe assumere diversi ruoli (cappelli) definiti allo scopo di: dichiarare le sue posizioni, uscire dai suoi pregiudizi, considerare punti di vista alternativi. Per stimolare l’ampiezza delle soluzioni e delle critiche è auspicabile che in una discussione ciascuna persona accetti di indossare cappelli (ruoli) diversi:
1) Cappello bianco (Neutrale): analisi dei dati, di informazioni, di eventi precedenti, raccolti senza esprimere giudizi.
2) Cappello blu (Razionale): stabilisce priorità, metodi, sequenze funzionali, pianifica, organizza.
3) Cappello nero (Negativo): l’avvocato del diavolo che rileva gli aspetti negativi, le ragioni per cui la cosa non può andare.
4) Cappello giallo (Positivo): rileva gli aspetti positivi, i vantaggi, le opportunità.
5) Cappello rosso (Emotivo): emotività, esprime di getto le proprie intuizioni, suggerimenti o sfoghi liberatori, come se si ridiventasse bambini.
6) Cappello verde (Creativo): indica sbocchi creativi, nuove idee, analisi e proposte migliorative.

Sembra un metodo alquanto macchinoso, ma vi assicuro che i risultati sono parecchio soddisfacenti, e semplificherebbero non poco la nostra vita lavorativa.
Avete ancora dei dubbi? Se lo desiderate, potete provare a mettere in pratica il metodo illustrato in questo post… oppure potete iscrivervi al prossimo seminario dell’Accademia del Lusso, che si terrà a gennaio in compagnia sempre di Raffaele Ferrante.

Per maggiori informazioni, tenete d’occhio il sito dell’Accademia!