In questi giorni si è parlato tanto del futuro. Attenzione, non del futuro intenso nella pura accezione del termine in stile chiromante, ma del futuro inteso come quell’insieme di speranze e attese che il nostro io del passato ha proiettato sulle epoche successive.

Scommetto che da bambini voi tutti avete pensato tanto a come sarebbe stato il 2015. Complici Marty McFly e Doc Brown, ogni piccolo nerd di questo pianeta ha dato forma nel suo piccolo ma fervente cervellino a quello che il nostro mondo sarebbe potuto diventare.

Tralasciando le macchine volanti e gli skateboard bionici, meglio conosciuti come hoverboard, ricordo perfettamente le discussioni con papà su cosa ci avrebbe riservato la nostra epoca: auto sempre più smart, che avrebbero reso l’intervento dell’uomo pressoché superfluo, computer sempre più piccoli e leggeri – dei cellulari, boh, non si parlava, perché nella mia testa facevano comunque parte della categoria dei computer – e la televisione io me l’immaginavo come una grande bacheca digitale in cui sarei stata io a decidere cosa guardare, non più le emittenti locali.

Dunque Marty McFly 0 – Marty 1, le macchine non voleranno, ma dagli anni ’90 a oggi il concetto di intrattenimento ha fatto passi da gigante. Ed è proprio qui che voglio andare a parare.

Netflix, il grande protagonista della settimana, così atteso che ha voluto fare le cose in grande e ha deciso di presentarsi al pubblico italiano nella veste più sfavillante e chic che ci sia, con un party al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi, tra cocktail dedicati e dj set.

netflix lancio

Sul red carpet hanno sfilato, uno dopo l’altro, tanti attori e altri protagonisti dello show business. Occhi puntati, ovviamente, sugli artisti coinvolti con le produzioni di Netflix: oltre a Reed Hastings, Ted Sarandos e Joris Evers di Netflix, c’erano anche Steven DeKnight (showrunner di Daredevil), Daryl Hannah e Miguel Angel Silvestre (Sense8), Taylor Schilling e Kate Mulgrow (Orange is the New Black), Krysten Ritter (Jessica Jones), Will Arnett (Arrested Development),  l’intero cast del film Suburra, tra cui  Pierfrancesco Favino, presente anche in Marco Polo, insieme al regista Stefano Sollima, e tante celebrità italiane come Raoul Bova e Simona Ventura, che hanno raccontato ai giornalisti e blogger presenti – sì c’ero anche io, in prima fila e più battagliera che mai – le loro prime impressioni su questo nuova nuova piattaforma.

Ma come funziona Netflix e quali sono i programmi che potremo trovare al suo interno? Dopo le prime indiscrezioni, a pochi giorni dal lancio, ecco tutto quello che dovete sapere sulla piattaforma più chiacchierata del momento:

Iscrizione

Iscriversi è semplicissimo: basta inserire l’email, il numero di carta di credito, ed ecco che potrete attivare il mese di prova gratuito. Gli abbonamenti possibili sono tre: base (7,99 euro/mese) con contenuti disponibili in qualità standard e solo su un dispositivo; standard (9,99 euro/mese), con contenuti in formato HD e visibili su due dispositivi contemporaneamente; premium (11,99 euro/mese), con streaming in qualità UltraHD e contenuti visibili contemporaneamente su 4 dispositivi diversi.

Una volta completata l’iscrizione, Netflix ci chiede di scegliere tre preferenze in una lista di film e serie tv, in questo modo ricaverà i primi correlati da suggerire durante la navigazione.

Cosa vedere

Ci sono tutte le serie originali di Netflix uscite fin a questo momento, tranne House of Cards e Hemlock Grove, e sono tutte doppiate in italiano: Sense8, Narcos, Daredevil, Wet Hot American Summer, Unbreakable Kimmy Schmidt, Arrested Development. Confermato l’accordo con Mediaset, per cui sono disponibili le prime tre stagioni di Orange is the New Black. È presente anche l’intera prima stagione di Scream – la serie, ovviamente doppiata in italiano. E ancora, troveremo “Sons of Anarchy”, “Penny Dreadful”, “Sherlock”, “Doctor Who”, “Ray Donovan”, “The Killing” e “Peaky Blinders”. I malati di serie tv potranno dire addio alla loro vita sociale perché i contenuti a disposizione sono davvero tanti, oltre a contenere un ricco catalogo di film, tra cui “Tropa de Élite – Gli squadroni della morte”, il prima citato “Ritorno al futuro”, “Forrest Gump” e il nuovissimo “Beasts of No Nation”.

Risoluzione

Uno dei dubbi più grandi sull’ingresso di Netflix nel mercato italiano è la banda larga, che in Italia è poco diffusa. Tuttavia, anche per questo aspetto è stata trovata una soluzione: Vodafone ha infatti siglato un accordo per promuovere il lancio della piattaforma in territorio italiano, presentando offerte promozionali esclusive che includeranno Netflix con l’acquisto di servizi 4G e Fibra. I clienti Vodafone avranno inoltre la possibilità di pagare l’abbonamento a Netflix attraverso il proprio contratto.
Gli abbonati, inoltre, avranno la possibilità di scegliere sempre tra nuovi titoli, inclusi i primi film prodotti da Netflix. Vi lascio il link diretto attraverso cui potrete attivare il vostro servizio.

La vera domanda è riuscirà Netflix ha ricevere la medesima risposta positiva anche tra il pubblico italiano? I commenti entusiasti sono stati davvero tanti, ma immagino che dovremo solo aspettare. Intanto io il primo mese gratuito l’ho attivato ☺.