L’innovazione nasce dalla capacità di osservare ciò che accade con occhi nuovi.

Un vecchio saggio diceva infatti che “Non c’è nulla di immutabile, tranne l’esigenza di cambiare” perché, inutile girarci intorno, la realtà cambia e cambierà sempre più velocemente. L’unica cosa che possiamo fare è seguire il flusso e non farci trovare impreparati.

Con queste premesse è iniziato il Change the Game, l’evento che Noovle, azienda di ICT, premier partner di Google, specializzata in consulenza e progettazione di soluzioni Cloud, ha dedicato all’innovazione allo scopo di guidare le imprese nel processo di cambiamento verso il modello della Smart Enterprise, in cui la collaborazione tra le persone e la creazione di contenuti e conoscenza la fanno da padrone in vista di un incremento di produttività e competitività.

noovle_change_platea

Fin dai primi interventi della giornata la questione è di una chiarezza cristallina: per essere competitivi bisogna cambiare le regole del gioco, e questo è possibile solo quando un’azienda riesce ad andare oltre il proprio orticello di potere e proporre un percorso condiviso che, partendo dalla ricerca e dallo sviluppo, possa portare a sviluppare servizi e prodotti in grado di semplificare i processi di lavoro mettendo al centro le persone. Sono infatti le persone, i clienti, il centro in cui devono convergere tutti i processi aziendali: molto interessante a questo proposito l’intervento del Prof. Giuliano Noci – ordinario di Marketing e responsabile dell’Osservatorio sulla Multicanalità, del Laboratorio sulle Convergenze Mediali e dell’Osservatorio sull’eGovernment della School of Management del Politecnico di Milano – in cui emerge proprio come siano gli individui a svolgere un ruolo di primo piano in rete, oltre a essere al centro di ogni processo applicativo e operativo (cioè dell’IoT, Internet delle cose, vale a dire una famiglia di tecnologie il cui scopo è rendere qualunque tipo di oggetto, anche quelli che non hanno una vera e propria una vocazione digitale, un dispositivo collegato ad internet, avente tutte quelle caratteristiche che hanno gli oggetti nati per utilizzare la rete). Pertanto, ribadisce Noci, piuttosto che “Internet of Things”, sarebbe meglio parlare di “Internet of People“.

L’innovazione come motore del cambiamento non è solo uno slogan, ma è una promessa divenuta già realtà in atto in diversi settori merceologici italiani, grazie soprattutto al supporto della progettualità e dell’expertise messa a disposizione da Noovle. Infatti, il cambiamento delle regole del gioco è già avvenuto per tante aziende che hanno abbracciato la rivoluzione del digitale, semplificando i propri processi e ottenendo migliori performance in tutte le attività del proprio business.

Ma non si può guardare al futuro senza conoscere il passato. Ci pensa il Professor Luciano Lenzini, il papà di Internet e attualmente docente dell’Infn di Pisa, a spiegare a un’emozionata platea le origini del mezzo che ha rivoluzionato le nostre vite: torniamo indietro al 1978, periodo che ha visto la collaborazione tra Kahn e Cerf, i ricercatori del Cnuce (un Istituto del Cnr) e il professor Lenzini, allora responsabile del progetto che permise a Satnet-Arpanet (la rete che, applicando il protocollo Tcp/Ip, ha dato origine all’Internet che conosciamo oggi) di arrivare fino a noi, alla creazione di quel “nodo” (il primo in Italia, terzo in Europa dopo quelli posizionati in Gran Bretagna e in Norvegia) che consentì alla nostra penisola di connettersi.

Insieme a Barak Regev, Head della piattaforma Google Cloud, si è parlato di innovazione nella tecnologia Google, mentre Fabio Fregi, Italy Country Manager Google for Work, ha messo in luce la grande sinergia esistente tra il colosso delle ricerche online e l’azienda italiana. Questa collaborazione è stato oggetto anche dell’intervento di Piergiorgio De Campo, Presidente Noovle, e Paolo Vannuzzi, CEO Noovle, che hanno anticipato i temi che sarebbero stati l’argomento dei workshop del pomeriggio: Google for work, Customer identity management e Improve E-Commerce, Technologies for Digital Marketing, Cloud & Big Data. In ognuno di questi laboratori sono sono state le aziende stesse a salire in cattedra e a mostrare alla platea i propri casi di successo, la propria modalità di adattare l’innovazione tecnologica alle rispettive realtà aziendali. Perché, come è stato ripetuto a più riprese “chi si ferma è perduto”, in un mondo che va a cento all’ora, in cui anche i clienti sono smart, anche le imprese devono dimostrare di essere al passo con i tempi. La soluzione? Secondo Noovle la risposta risiede nel Cloud, che può assumere anche un ruolo di primaria importanza per la capacità di avere una reportistica degli eventi in real-time.

noovle_change_barak-google

 

Se volete ripercorrere passo passo questa giornata ricca di contenuti e di spunti vi consiglio di passare in rassegna questo Storify, che racchiude i tweet più interessanti e significativi della giornata. Ah, lo sapevate vero che l’hashtag dedicato alla giornata, #noovle4change, è andato tra i trending topic di Twitter?