Per gli amanti dell luppolo, l’Oktoberfest è un po’ come una profana La Mecca: non puoi dire di aver veramente vissuto se non sei andato almeno una volta in pellegrinaggio nei luoghi che hanno dato vita alle bionde più famose del mondo, nelle due settimane in cui Monaco diventa la Capitale mondiale della birra.

Devo confessare che ho sempre guardato all’Oktoberfest come a un luogo leggendario, in cui perdere ogni contatto con la realtà all’insegna di “birra, crauti e wurstel”. Quest’anno, grazie a Viaggia Express, tour operator specializzato in viaggi nell’Europa a breve raggio e low cost, ho avuto la possibilità di sperimentare cosa significa trovarsi all’interno di una delle manifestazioni più importanti e celebrate d’Europa.

Ma prima un po’ di storia, che non guasta mai…

Tutto ha avuto inizio nel 1810 durante i festeggiamenti per le nozze del principe ereditario Ludwig – che nel 1825 salirà al trono come Ludwig I – con la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen, da cui prese il nome il prato dove si svolse la cerimonia e che sarebbe entrato negli annali come “Die Theresienwiese” (Il prato di Teresa, appunto). In onore degli sposi, le nozze furono festeggiate per 5 giorni consecutivi e il gran finale fu raggiunto il 17 Ottobre 1810 con l’organizzazione di una corsa di cavalli da parte dall’alta borghesia cittadina. Questo evento ebbe un successo tale che venne deciso collettivamente il susseguirsi della celebrazione anche negli anni successivi.

Risale però al 1950 una delle tradizioni più celebrate e particolari di questa ricorrenza: il sindaco Thomas Wimmer, allora chiamato “Wimmerl Dammerl” alle 12:00 in punto del giorno iniziale aprì la primissima botte dicendo: “O’zapft is!” che significa: “È spillata!” in lingua bavarese.

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Attualmente sono più di 6 milioni le persone che arrivano da ogni parte del mondo per visitare gli enormi stand dell’Oktoberfest, ma se siete dei novellini dovrete prepararvi adeguatamente a discendere la collina che porta al Theresienwiese.

Perciò mi permetto di darvi qualche consiglio:

– Partiamo dall’alloggio: se siete degli amanti dei viaggi improvvisati, scordatevi di riuscire a prenotare un albero in centro città. La prenotazione anticipata non è solo consigliata, ma diventa praticamente obbligatoria se si intende stare qualche giorno a Monaco.
Come raggiungere la festa: la fermata più comoda è “Theresienwiese” (linee U4 e U5). Come alternativa c’è la fermata “Goetheplatz” (linee U3 e U6).
– Se avete deciso di partire nei primi 3 weekend della manifestazione cercate di arrivare prestissimo, almeno prima delle 8 del mattino. Io ovviamente non ho seguito questo consiglio, un po’ per spirito ribelle e un po’ perché avevo voglia di fare un giro per le vie per fortuna assolate di Monaco, e al pomeriggio mi sono ritrovata intrappolata in un fiume umano in cui si faceva fatica a camminare, figurarsi ad entrare nei tendoni delle case più importanti! I capannoni aprono alle ore 9 e chiudono alle 23, perciò individuate in anticipo in quale stand volete entrare e mettetevi immediatamente in coda.

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– Prenotare un tavolo è praticamente impossibile un giorno per l’altro. L’unico modo è muoversi per tempo, con diversi giorni di anticipo. Potete farlo qui. Tenete presente che esistono 3 fasce orarie di prenotazione dei tavoli: mattina, pranzo e cena. Ogni commensale può rimanere nel tendone per un massimo di 3 ore, poi deve alzarsi e lasciare il posto ad altra gente.
– Entrare con gli zaini o borse voluminose all’interno dei tendoni è vietato, regolatevi di conseguenza.
– Il famoso e tanto agognato boccale di birra si chiama “ein Maß” (si pronuncia “ain mass”) e contiene 1 litro di birra. Il prezzo è intorno ai 10 Euro. Ovviamente troverete anche boccali da mezzo litro, ma fossi in voi non lo farei: io ho dovuto sostenere lo sguardo di disapprovazione di una tedescona da 1.80cm… uno dei momenti più brutti della mia vita.
– Avete fretta e non volete aspettare ore ed ore per il vostro boccale? Sganciate una mancia alla cameriera e sarete accontentati.
– I boccali vuoti non possono essere portati fuori dai capannoni dell’Oktoberfest. Ah, e non cercate di rubarli. Loro ti vedono, sono grossi, e sono cattivi.
– Per il vostro bene, e pure per quello degli altri, cercate di andate sulle giostre prima di aver bevuto. Soprattutto prima di aver mangiato stinco di maiale e wusteroni. Non dovrei nemmeno dirvelo, ma meglio non dare nulla per scontato.

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Il Theresienwiese dista circa 15 minuti a piedi dal centro di Monaco di Baviera e 10 minuti utilizzando la metropolitana. Quando siete stufi di bere e mangiare, vi consiglio una visita alla città, che è splendida. Monaco non è solo Oktoberfest e birrerie, ma è sede di musei importanti, dell’Englischer Garten, l’immenso parco aperto nel 1789 ed ampio 373 ettari, in cui potete passeggiare, rilassarvi e osservare le evoluzioni dei surfisti, del Nymphenburg, la residenza estiva della corte dei quartieri di Schwabing e Bogenhausen, dello Zoo, dell’Allianz Arena e del Giardino Botanico.

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Spero che queste dritte vi siano utili. Ora non mi resta che augurarvi buon divertimento!
Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein…Zwei…Trei Gsuffer!”

Ps: Dal momento che a Natale mancano solo un paio di mesi, che ne pensate di iniziare a pensare ai Mercatini di Natale e Capodanno? Scoprite su Viaggia Express tutte le proposte in programma qui e qui.