L’estate è sinonimo di ferie, vacanze, mare. E litigi, insulti, incomprensioni. Partire con gli amici è molto meno semplice di quanto sembri. La convivenza forzata porta a mettere a nudo manie, nevrosi, atteggiamenti che in situazioni normali potrebbero sembrare innocui o simpatici, ma che in certe situazioni diventano insopportabili.

Ecco perché ho pensato di farvi un favore elencandovi tutti i compagni di vacanze più pericolosi. E di come renderli inoffensivi.

 

Nota: sono tutti al maschile, ma sono ovviamente utilizzabili indifferentemente anche al femminile. Sì, perfino il discotecaro.

Il discotecaro

Per lui la vacanza al mare significa passare il 98% del tempo in discoteca. Quasi sempre single, è interessato al ballo quanto potrebbe esserlo della situazione economica in Birmania. L’unico motivo per cui è lì è quello di provarci stile martello pneumatico con tutto quello che respira, dalla modella brasiliana al cactus della zona divanetti. Il bilancio medio di conquiste di un discotecaro, in ogni vacanza, è di 0,2 ragazze attraenti, 0,8 ragazze “puntiamo su quelli sbronzi”, 2,1 cactus, 4,2 campane del vetro. Sono cifre che in ogni caso non demoralizzano il discotecaro, che sarà sempre prontissimo a elencare un dedalo di scuse da far impallidire la dirigenza del PD.

Nemico naturale: il mattiniero

Come neutralizzarlo: prenotare a sua insaputa un albergo a 90km di distanza dalla discoteca più vicina è un’idea, ma a quel punto il rischio di trovarsi in un ospizio a Longardore sarebbe altissimo. È molto più semplice prezzolare una ragazza disposta a rompergli talmente tanto le palle la prima sera che da quel momento in poi avrà il terrore di re-incontrarla in tutte le discoteche d’Italia, riducendosi a una larva spaventata per i giorni rimanenti.

Il tirchio

Il tirchio vive male con sé stesso per tutta la durata della vacanza, facendo conti su conti per cercare di spendere il meno possibile. Il suo è un destino infausto: qualunque cifra uscirà dal suo portafogli sarà sempre troppo alta, qualunque sacrificio faccia per risparmiare sarà sempre inutile. Cercherà in tutti i modi di tarpare le ali a chiunque faccia una proposta che vada al di là del “guardiamoci negli occhi e non facciamo nulla”. Abusa dei pranzi al sacco (con generi alimentari acquistati alla Lidl, avendo premura di prendere quelli già scaduti per ottenere lo sconto), la sera spinge per cenare in appartamento nonostante siano una comitiva di trenta persone e ovviamente non si avvicina ad una discoteca a meno che l’entrata non sia gratuita e non sia raggiungibile a piedi.

Nemico naturale: il compagnone ed il discotecaro, i due elementi più a rischio spesa.

Come neutralizzarlo: per liberarsi di lui basta comprare una bottiglietta d’acqua da un euro, ma se uno volesse neutralizzarlo senza perdere il piacere (???a) della sua compagnia dovrebbe prodigarsi in spiegazioni infinite su come l’unico modo per sanare la sua perenne insoddisfazione sia quello di divertirsi SUL SERIO. Però ve lo dico, è molto più semplice comprare una bottiglietta d’acqua.

Il mattiniero

Il motto del mattiniero è: sono in vacanza, pertanto devo sfruttare il più possibile il poco tempo che ho a disposizione svegliandomi insieme ai panettieri e ai giornalai. Provare a spiegargli che il ragionamento non ha senso principalmente perché comunque dorme le stesse ore degli altri con l’unica differenza che lui va a letto insieme ai pensionati mentre gli altri sono impegnati ad avere una vita sociale è perfettamente inutile. Il mattiniero pertanto si presenterà in spiaggia pronto per prendere il sole mentre il discotecaro sta rincasando con una pianta grassa appena rimorchiata dopo averla innaffiata di Gin Lemon. Il suo grado di molestia diventa altissimo nel caso probabilissimo in cui gli altri non siano stati abbastanza accorti dall’affittargli una stanza singola, svegliando tutti ogni mattina alle sei e lamentandosi tutte le volte che viene svegliato quando gli altri rincasano dopo le nove di sera.

Nemico naturale: il discotecaro

Come neutralizzarlo: sfasargli completamente il ritmo sonno-veglia è uno degli esercizi più crudeli e divertenti della vacanza. Il modo più semplice è scambiare la tazza di tisana con una di Redbull concentrata il primo giorno. Da quel momento in poi vagherà senza pace con lo sguardo di uno a cui hanno appena rubato l’anima per un paio di euro.

La coppia innamorata

È bellissimo che una coppia che si ama alla follia decida di unirsi a una comitiva allargata invece che farsi un viaggio per conto proprio. È leggermente meno apprezzabile che la stessa coppia durante tutto l’arco della vacanza si faccia vedere circa tre volte: alla partenza, all’arrivo, e quando hanno finito i preservativi, per chiederli al discotecaro che tanto si presenta ogni anno con quattro pacchi da 20 che non aprirà mai (scoop: sono gli stessi che ricicla ogni anno, li riconoscete perché sono scaduti quattro anni prima). Seguono orari tutti loro, si alzano presto, cenano per conto loro, si fanno passeggiate in solitaria. Nel caso remotissimo che accettino di andare una sera in discoteca (di solito preferiscono rimanere in appartamento a guardare accoccolati le repliche di Mengacci) la passeranno in uno dei due seguenti modi: seduti sui divanetti a ispezionarsi la gola oppure a ballare quattro ore di fila dei lenti romantici nonostante siano finiti in mezzo a un tributo dei Prodigy.

Nemico naturale: praticamente nessuno. Forti dell’essere completamente autosufficienti non temono alcun avversario.

Come neutralizzarli: basta dargli un orario ed un luogo di ritrovo per la partenza sbagliati. Non faranno nemmeno lo sforzo di chiamarvi per raggiungervi, si terranno per mano al parcheggio dello stadio per una settimana.

L’atleta

L’atleta non si ferma mai. Non ha la minima importanza che abbia passato 11 mesi e tre settimane a correre, dare calci a un pallone o bracciate in piscina, riposarsi è per le fighette. Nel tempo in cui il mattiniero si sveglia, il discotecaro vomita nei rododendri della Sala 2, la coppia innamorata si accorge che i preservativi del discotecaro sono scaduti e che quindi di lì a nove mesi avranno una sorpresa e il tirchio valuta se non sia il caso di bere acqua marina per una settimana per evitare di doverla comprare al supermercato, l’atleta fa cento flessioni, corre per dieci chilometri di spiaggia, tira un paio di calci a un pallone rubato a dei bambini del posto e gioca anche tre o quattro mani a Scala Quaranta mentre passa in calciata dietro dal Bar da Nino.

Nemico naturale: nessuno in particolare, ma la vita condotta dal discotecaro indubbiamente lo disturba.

Come neutralizzarlo: l’atleta il più delle volte vive la propria follia senza danneggiare il prossimo. Ma nei casi più estremi la soluzione finale è pagare un ragazzino che gli entri sulle caviglie al primo palleggio sulla sabbia. Sarà costretto a passare tutta la vacanza con Nino ed i suoi amici, diventando un maestro di Scala Quaranta e Burraco.

L’organizzato

L’organizzato spesso è anche l’organizzatore della vacanza, ma non è obbligatorio. Il suo nome infatti descrive il suo stato mentale generale, anche al di fuori della settimana al mare. Infatti l’organizzato sa cosa farà in ogni singolo minuto della sua vita. La sveglia è impostata alle 9.07, ha a disposizione 14 minuti per fare colazione, dopodiché si recherà in spiaggia dove passerà 7 ore e ventuno minuti, eccetera eccetera. Se per qualche motivo dovesse incappare in qualche contrattempo (per esempio durante la colazione si accorge che il mattiniero gli aveva già finito tutto tre ore prima e quindi lo costringe ad andare a comprarsi l’occorrente) che ne mini la precisione, finirà per impazzire, perché ora come farà che è tornato dal mare quindici minuti in ritardo, che si ripercuoterà sul tempo della doccia e della gloriosa cagata di fine giornata… È TUTTO ROVINATO, TUTTO TUTTO TUTTO!!!

Nemico naturale: praticamente tutti, compresi altri eventuali organizzati. Anzi, soprattutto loro, perché ognuno ha il proprio schema mentale, e lo scontro tra due di loro potrebbe portare alla fusione del nocciolo dei loro cervelli.

Come neutralizzarlo: Ovviamente è semplicissimo, e di solito tutti gli altri esponenti dimenticano per un secondo le loro incomprensioni per coalizzarsi e farlo impazzire dieci volte al giorno, per il divertimento generale.

Il compagnone

Il compagnone ha una missione di vita: far sì che tutti si divertano. Fantastico. Bravo bene bis. Se non fosse per un piccolo particolare: tutti si possono divertire in un solo modo, ovvero facendo esattamente quello che vuole il compagnone, rigorosamente tutti insieme. Con un compagnone in gruppo la vacanza diventa una democrazia in cui tutti sono liberi di fare quello che LUI decide di fare. Chiunque abbia l’ardire di avanzare qualche proposta alternativa, del tipo ma invece che andare in ventisette sui Go Kart, che ho solo 400 euro nel portafoglio e credo mi bastino per fare un giro sul kart con una ruota bucata e winnie the pooh sul volante, perché non ce ne andiamo in un bar sulla spiaggia a bere come se la salvezza dell’universo dipendesse da quello? verrà emarginato con cortese ma risoluta fermezza, subendo frasi del tipo ma dai, sei l’unica persona al mondo che a 27 anni non si diverte a guidare un mezzo lento, pericoloso e che ti lascia lividi anche nella corteccia cerebrale. Ovviamente pur essendo tutti d’accordo con il coraggioso che ha provato a destabilizzare il potere, nessuno andrà in sua difesa, troppo spaventati dalla cortesia crudele del compagnone. Praticamente Hitler senza i baffi e con più dopobarba.

Nemico naturale: la coppia innamorata, l’unica a DESIDERARE l’emarginazione, e pertanto a essere immune ai poteri del compagnone.

Come neutralizzarlo: in assoluto il più ostico. In vacanza chi viene accusato di non sapersi divertire viene emarginato peggio di quelli che non si fingono imballati di figa a un ritrovo di ex-compagni di classe delle medie, il compagnone lo sa e sfrutta quest’arma potentissima come meglio può. Servono almeno 5-6 elementi molto affiatati che partendo dal basso riescano a destabilizzare il potere un mattone alla volta, minando le certezze del compagnone. Purtroppo quando ci riescono è già ora di tornare a casa.